Storia
L'allevamento dei Guerrieri nasce dalla grande passione cinofila ed in un secondo tempo venatoria di Aurelio Pase che a 6 anni , come molti bambini, ricevette in regalo dal fratello cacciatore una cucciola di Drahthaar ; passano gli anni e il giovane Aurelio, diventato ormai un grande appassionato cinofilo, ottenuto il porto di fucile uso caccia a 17 anni con la firma di uno dei fratelli maggiori , alleva con grande passione i suoi ausiliari sempre nell'ambito dei Continentali (tedeschi).
Inizia poi a praticare la caccia in montagna nelle zone dell'Ossola, poi per un breve periodo in Valtellina avvicinandosi per caso alla caccia al cinghiale verso i 23 anni, in Toscana precisamente nelle zone di Rocca Strada, patria della" bestia nera" - si appassiona in quel momento dei segugi e un cacciatore della zona gli regalò i primi due "meticci" nero focati - precursori dell' odierno segugio maremmano. In tanti anni di pratica venatoria alpina agli ungulati ed al cinghiale nelle varie regioni italiane ha potuto verificare metodi di caccia differenti supportati da diverse razze di segugi.
Intuendo con il tempo…,e con l'esperienza cinofilo-venatoria che si rendevano necessari ausiliari più specializzati e polivalenti - ciò dovuto alle zone di caccia sempre più ristrette, al vertiginoso aumento degli ungulati, all'habitat impenetrabile ove risiedono i cinghiali e all'etica che impone il recupero dei selvatici feriti - Aurelio Pase iniziò ad allevare amatorialmente ad uso proprio la prima razza (Deutscher Jagdterrier) selezionando soggetti idonei alla caccia fuori terra, mantenendone lo standard e contenendo l'aggressività.
Soddisfatto dei risultati ottenuti iniziò a pensare ad un allevamento professionale inserendo altre razze più o meno con le stesse caratteristiche: Alpenlaendische Dachsbracke, Dachshunde Teckel (bassotto tedesco pelo duro), Slovensky Kopov - tutti cani predisposti all'utilizzo da "limiere" o in ogni caso che lavorano a stretto raggio d'azione, risoluti nell'abbaio a fermo e nell'approccio al selvatico con un solerte rientro. Sono razze che grazie alla loro simpatia, affettuosità, senso della proprietà sono ben inseribili nell'ambito familiare anche a stretto contatto con i bambini.
A questo punto si rese conto che mancava un cane prettamente specializzato al recupero di animali feriti (cane da traccia di sangue) e quindi la sua scelta si rivolse all'Hannoverischer Schweisshund (segugio di Hannover) con grandi capacità nel seguire la traccia, insistente nel risolvere i falli fino ad arrivare alla conclusione, attento e risoluto nella difesa sia del selvatico che della proprietà del padrone che considera come … il suo più grande amico.
Questi anni di lavoro sono stati gratificati da brevetti e riconoscimenti all'allevamento e alle razze selezionate con la continua ricerca di soggetti geneticamente sempre migliori per la riproduzione.
Inizia poi a praticare la caccia in montagna nelle zone dell'Ossola, poi per un breve periodo in Valtellina avvicinandosi per caso alla caccia al cinghiale verso i 23 anni, in Toscana precisamente nelle zone di Rocca Strada, patria della" bestia nera" - si appassiona in quel momento dei segugi e un cacciatore della zona gli regalò i primi due "meticci" nero focati - precursori dell' odierno segugio maremmano. In tanti anni di pratica venatoria alpina agli ungulati ed al cinghiale nelle varie regioni italiane ha potuto verificare metodi di caccia differenti supportati da diverse razze di segugi.
Intuendo con il tempo…,e con l'esperienza cinofilo-venatoria che si rendevano necessari ausiliari più specializzati e polivalenti - ciò dovuto alle zone di caccia sempre più ristrette, al vertiginoso aumento degli ungulati, all'habitat impenetrabile ove risiedono i cinghiali e all'etica che impone il recupero dei selvatici feriti - Aurelio Pase iniziò ad allevare amatorialmente ad uso proprio la prima razza (Deutscher Jagdterrier) selezionando soggetti idonei alla caccia fuori terra, mantenendone lo standard e contenendo l'aggressività.
Soddisfatto dei risultati ottenuti iniziò a pensare ad un allevamento professionale inserendo altre razze più o meno con le stesse caratteristiche: Alpenlaendische Dachsbracke, Dachshunde Teckel (bassotto tedesco pelo duro), Slovensky Kopov - tutti cani predisposti all'utilizzo da "limiere" o in ogni caso che lavorano a stretto raggio d'azione, risoluti nell'abbaio a fermo e nell'approccio al selvatico con un solerte rientro. Sono razze che grazie alla loro simpatia, affettuosità, senso della proprietà sono ben inseribili nell'ambito familiare anche a stretto contatto con i bambini.
A questo punto si rese conto che mancava un cane prettamente specializzato al recupero di animali feriti (cane da traccia di sangue) e quindi la sua scelta si rivolse all'Hannoverischer Schweisshund (segugio di Hannover) con grandi capacità nel seguire la traccia, insistente nel risolvere i falli fino ad arrivare alla conclusione, attento e risoluto nella difesa sia del selvatico che della proprietà del padrone che considera come … il suo più grande amico.
Questi anni di lavoro sono stati gratificati da brevetti e riconoscimenti all'allevamento e alle razze selezionate con la continua ricerca di soggetti geneticamente sempre migliori per la riproduzione.