ADDESTRAMENTO
IL CANE DA LIMIERE:
RAZZE, CARATTERISTICHE, ADDESTRAMENTO E QUALCHE CONSIGLIO PER AVERE SUCCESSO.
Il suo nome è dato dal verbo francese "lier" legare.
E' un segugio che viene utilizzato legato alla lunga (guinzaglio di 6-8 m), deve essere muto sulla passata, può essere tollerato qualche abbaio e seguire la traccia fredda sino ad individuare la rimessa del selvatico.
La caccia con il limiere in realtà viene praticata in tutta Europa nelle zone vocate agli ungulati . In Italia l’utilizzo del segugio da limiere è casuale e viene impiegato per verificare se le traccie sono fresche e se il selvatico si trova nelle rimesse conosciute. E’ dunque un limiere a metà.
LE RAZZE
Le razze più conosciute per l’utilizzo da limiere sono il Dachshund Teckel (Bassotto tedesco a pelo duro), il Deutscher Jagdterrier, l’Alpenlaendische Dachsbracke, il Tiroler Bracke, il Basset Hound, il Bloudhound, il Baierischergerbigschweisshund, l’ Hannoverischer Schweisshund e il Brandl Bracke.
Anche razze da ferma come Drathaar, Deutscher Langhaar, Kurzarr, Deutscher Wachtelhund ed il Klein Musterlander possono essere impiegati con profitto se ben addestrati.
La prerogativa comune di questi cani deve essere quella di non emettere la voce sulla traccia fredda, di essere "corti" nella seguita e veloci nel rientro quando vengono sciolti per allontanare il selvatico dalla lestra.
Tra le razze più utilizzare si ricorda il Basset Hound, il Dachshund Teckel, il Deutscher Jagdterrier,
l’ Alpenlaendische Dachsbracke, il Bavarese e l’Hannoveriano.
ADDESTRAMENTO DEL LIMIERE
Il cane da limiere dovrebbe essere impiegato in età matura quando ha raggiunto un perfetto equilibrio caratteriale e affiatamento con il conduttore. Sin da cucciolo va addestrato ai normali comandi di ubbidienza e utilità come "seduto", "terra", "piede o dietro", "resta" e la correttezza al guinzaglio. Successivamente si insegnerà la correttezza allo scovo della selvaggina e, nell’attesa del conduttore dopo il comando “resta”, la difesa del selvatico o della proprietà etc...
Sarebbe preferibile o addirittura necessario insistere sul rientro a comando, anche in piena fase di seguita.
L’addestramento va svolto nella massima tranquillità possibile, nel silenzio assoluto, cane-conduttore, evitando la presenza di altri cani, persone o altro che possono distrarre il vostro ausiliare dal lavoro che sta svolgendo. Evitare richiami chiassosi, o mezzi coercitivi, abituate il vostro compagno di caccia ad ubbidirvi con piacere, premiatelo sempre alla fine di un’azione svolta con successo, senza dimenticarvi di redarguirlo quando sbaglia o non vi ascolta perché distratto.
Il CANE LIMIERE NELL’AZIONE DI CACCIA
La caccia con la tecnica del limiere si esegue con un solo cane alla lunga .
Il conduttore ed il cane verranno coadiuvati da quattro-sei cacciatori i quali si apposteranno nei punti di passaggio obbligati od usuali del selvatico cacciato. I cacciatori che servono il limiere devono essere molto mobili e seguire l’azione del cane e del conduttore a breve distanza, disponendosi velocemente al ritrovamento della rimessa dove vi è allestrato il selvatico.
Con il limiere si può compiere una forma di caccia di selezione. Infatti il conduttore può scegliere di seguire una determinata specie da cacciare e su questa compiere una scelta individuale: maschio , femmina , giovane o adulto. Con il limiere, in teoria, si possono seguire le tracce di una qualsiasi specie selvatica dal fagiano alla lepre, al cervo al bisonte. Tecnica molto adatta per tutta quella selvaggina che si rifugia in aree folte del bosco.
I cacciatori con il limiere devono conoscere molto bene la zona di caccia, conoscere gli animali che si possono incontrare, le loro rimesse e i passaggi abituali. Definita la zona di caccia, si traccia l’animale prescelto e l’esperienza ci consentirà di leggere le tracce più fresche. Il conduttore, messo il cane sulla traccia, la farà percorrere in tutta la sua lunghezza sino a raggiungere il covo. Il cane con il suo movimento o con la voce indicherà che il selvatico è nelle vicinanze. A quel punto i cacciatori serviranno il limiere appostandosi nei punti conosciuti di possibile transito al fine di intercettare l’animale. Quando i cacciatori saranno appostati, il conduttore si avvicinerà il più possibile alla lestra e libererà il cane il quale, dopo aver scovato, può abbaiare a fermo e dopo l’alzata inseguire. Se i cacciatori non riusciranno ad intercettare la preda il cane verrà richiamato ed il selvatico nuovamente perseguito. Nella tranquillità del bosco normalmente la selvaggina si sposta di poche centinaia di metri per poi fermarsi in un’altra rimessa.
Il rientro a comando in questi casi è indispensabile.
L’azione di caccia così svolta non disturba eccessivamente la selvaggina presente sul territorio che è molto più ristretto rispetto alle altre forme di caccia.
ATREZZATURA DA LIMIERE
Il conduttore deve essere attrezzato nel seguente modo:
Guinzaglio da addestramento, lungo 3-4 metri per condurre il cane nell’addestramento ed esercizi.
La “Lunga”: guinzaglio di 6-8 metri in unico pezzo, preferibilmente di forma tonda di un diametro che può variare dai 4 ai 7 cm. con moschettone all’estremità.
Collare: largo (3-4 cm) per consentire una maggiore aderenza al collo ed evitare fastidiosi strappi al cane. Deve essere provvisto di una girella per impedire l’attorcigliamento del guinzaglio o della lunga nel fitto.
Fascia fluorescente di colore rosso o arancione per rendere visibile il cane nel folto e durante l’inseguimento.
Arma da fuoco, la più leggera possibile, la più corta possibile, non eccessivamente potente, possibilmente rigata e di grosso calibro (7-10 mm). Il proiettile in canna liscia, nel folto, ha spesso pericolosi rimbalzi. Le poste possono essere equipaggiate con qualsiasi arma adatta al selvatico scelto per la caccia.
Cosciali, guanti e cappello a falde corte: necessari nel fitto per difendere le gambe dai rovi, e le mani che devono trattenere il cane al guinzaglio, giubbotto fluorescente per la vostra sicurezza.
Apparecchio radio rice-trasmittente collegato tra poste e conduttore.